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Si tratta in prevalenza di adulti ad eccezione di una tomba infantile
con l’inumato adagiato tra due coppi.
Nei corredi, semplici e poveri, è presente
quasi sempre una moneta
utilizzata come “obolo di Caronte”, cioè per pagare al traghettatore delle
anime, secondo antiche credenze, il viaggio nell'aldilà.

La tomba 13 contiene quattro sepolture sovrapposte assai
ravvicinate nel tempo con inumazioni mediante barelle lignee di cui rimangono i
chiodi in ferro utilizzati per l'intelaiatura lignea.
Le tombe numero 14 e
numero 15 hanno restituito un numero elevato
di piccoli chiodi, da interpretarsi come clavi
caligares, cioè chiodi per le così dette caligae o scarpe rozze da soldati, contadini o schiavi. |