Mostra Archeologica
Permanente di
Porta Ascolana
Situata nell’ampia e
fertile vallata ai piedi dell’imponente massiccio dei Monti Sibillini,
l’area di Norcia fu frequentata sin da epoche molto antiche. Ricerche
archeologiche condotte alla fine del secolo scorso in località Santa
Scolastica avevano già evidenziato l’importanza dell’area nell’età
del ferro, ma la dispersione di gran parte dei corredi non aveva sinora
consentito di apprezzare la qualità della documentazione archeologica.
Un ampio scavo, eseguito
in occasione dei lavori del Giubileo del 2000 in località Campo Boario,
ha permesso di valutare meglio i modi dell’insediamento stanziale di
capanne, le particolarità dei corredi delle tombe e i riti funerari in
un periodo compreso tra il IX e il VI secolo. a.C., il ruolo chiave di
collegamento svolto da questo territorio della Sabina settentrionale tra
l’Umbria interna e l’area picena e tra popolazioni antiche che si
affacciavano da un lato sulla costa tirrenica e dall’altro su quella
adriatica.
Durante questa campagna di scavo sono emerse, tra l’altro, due
necropoli, una preromana e una romana (dalla seconda metà dei II sec.
d.C. alla prima metà del III secolo d.C.) dislocate in aree ben
distinte tra loro.
La ricchezza delle
necropoli ellenistiche, situate in diverse zone della pianura, rivela una
urbanizzazione del sito come probabile conseguenza della conquista della
Sabina da parte di Curio Dentato (290 a.C.).
Con la costruzione della
Via Nursina, verso Triponzo e
Spoleto e la Via Flaminia,
all’inizio del I sec. a.C., l’ampio territorio incluso tra il fiume
Nera e i Sibillini diventa di competenza del municipio romano di Nursia
e successivamente, in età augustea, farà parte della IV regio (Sabina et Samnium).
Il centro deve aver
avuto un ruolo di riferimento per le popolazioni limitrofe, ma solo dopo
la municipalizzazione è stato interessato da un progetto di
urbanizzazione ancora oggi visibile ed evidenziato dalla presenza di un
criptoportico romano nell’area del foro della città antica.
Nel museo sono esposti i
reperti rinvenuti nello scavo effettuato a Norcia in località Campo Boario nel
periodo 1998/1999 oltre che una raccolta lapidaria.