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La cittā di Norcia faceva parte, nella riorganizzazione del territorio
italico promossa da Augusto, della Regio IV, Sabina et Samnium. Il suo
toponimo č ricordato in numerose epigrafi.
Le tappe dell'inserimento della cittā nella struttura dello stato romano
sono segnate dalla conquista militare del territorio sabino guidata da Manio
Curio Dentato nel 290 a.C., che comporta da un lato la confisca di parte del
territorio nursino che, divenuto ager publicus, č fatto oggetto di
deduzioni viritane, dall'altro la concessione ai Sabini della civitas sine
suffragio.
Probabilmente nel 268 a.C. viene conferito ai Sabini il godimento dei pieni diritti
politici (civitas optimo iure). Nel 241 a.C. i Nursini vengono assegnati
alla tribų Quirina. Nel 205 a.C. la cittā organizzata in Prefettura
contribuisce militarmente alla spedizione di Scipione Africano contro Cartagine
(Liv. XXVIII, 45, 19). La costituzione del Municipium č collocabile dopo
la guerra sociale (91-89 a.C.)
Come ricorda Svetonio nella Vita di Vespasiano, la cittā avrebbe dato i
natali alla madre dell'imperatore, Vespasia Polla, appartenente ad una ricca e
nobile famiglia nursina di cui anche la documentazione epigrafica ha lasciato
traccia.
La conoscenza planimetrica della cittā antica č documentata dalla presenza
delle mura, dalla viabilitā principale, dalla presenza di due criptoportici,
uno presso Porta Ascolana e un altro presso la Madonna del
Rosario e dai resti di edifici sotto la chiesa di San Benedetto databili tra
la fine dell'etā Repubblicana e l'etā tardo-antica.
Planimetria degli scavi di San Benedetto:

Veduta della cittā moderna con le mura che ricalcano
probabilmente parte del circuito murario preromano o romano.

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