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Con i lavori di restauro seguiti al terremoto del
1979, questo minuscolo ambiente quadrato, situato al piano superiore
della Castellina in prossimitą del torrione sud, ha rivelato una
superficie interamente afrescata salvo la volta, anch'essa probabilmente
dipinta in origine.
Alcuni indizi struttivi e decorativi consentono di
affermare che fu affrescata ed in parte trasformata in due momenti
successivi compresi nella seconda metą del XVI sec. Una
conversazione sacra, di cui rimane solo un lacerto sopra la porticina
che immette nel torrione, appartiene alla prima fase (circa 1560-1570)
mentre il resto della decorazione dovrebbe collocarsi verso l'ultimo
ventennio del secolo.
Vi ricorrono stemmi di governatori e prefetti che
risedettero nella Castellina, alcuni aggiunti a tempera nel secolo XVII.
Sugli sguinci della finestrella sono raffigurati i santi Benedetto e
Scolastica e lo stemma di Pietro Orsini, vescovo di Spoleto, nella cui
diocesi era compresa Norcia.
La tabella dipinta in alto contiene i resti di
un'iscrizione che sembra riferirsi ai due santi nursini.
Specchiature marmorizzate concludono in basso questa
inedita testimonianza decorativa ascrivibile alla pił matura stagione
tardo rinascimentale.
Essa va assegnata a pittori locali (Agostino
Carducci?) che proseguivano, aggiornandosi come meglio potevano, vecchie
tradizioni familiari.
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